Oasidelmobile in occasione del Salone 2013 ha voluto presentarsi con una nuova immagine coordinata sia ai clienti che alle aziende partner.
In quest’ottica il primo passo è stato il design del nuovo logo aziendale che riconduce nell’uso dell’outline e dei colori, alla morbidezza e alla spigolosità, dei materiali tipici del mondo interiors.
Il biglietto da visita è stato realizzato in 4 soggetti diversi. La particolarità risiede nel fatto che, come in un puzzle, il retro dei biglietti, una volta accostati nei diversi soggetti, ricrea il logo dell’azienda.
I colori utilizzati per il fronte, pistacchio e tortora, riprendono i colori dominanti nei tessuti e nelle laccature della stagione in corso.
Tutti gli strumenti di comunicazione online e offline seguiranno la nuova immagine coordinata: l’attività continuativa di affiancamento di Voxart al cliente sta già portando nuove ed interessanti iniziative legate al mondo del design e dell’arredamento.


Dall’inizio degli anni ‘90 a Milano, durante l’importante evento del “Salone del Mobile” nasce l’alternativa d’avanguardia non convenzionale: il Fuorisalone.
Posizionato in diversi “poli culturali” di Milano questo evento, veste la città di design, arte e installazioni realizzate anche da grandi brand che non sono necessariamente del settore.
Una settimana piena di eventi e con un afflusso di persone da tutto il mondo.
I “personaggi” ovviamente sono spesso “strani”, discutibili e ancora più spesso, montati più dello stesso stand Ikea o con un pessimo gusto nell’abbigliamento; ma nonostante questo ci sono cose piuttosto interessanti da vedere e realizzazioni di tutto rispetto sicuramente apprezzabile per gli addetti ai lavori.
In confronto agli altri anni però ho notato qualcosa di diverso, dal mio punto di vista professionale: l’abbassamento dell’interazione social.
Anticipando subito che il mio punto di vista non si rifà all’intera settimana ma a quello che ho vissuto personalmente, l’interazione con i social è calata terribilmente. Su Twitter #fuorisalone #tortona #designweek e altri hashtag specifici sono rimasti davvero poco nei TT (trending topics) rispetto all’anno scorso.
Pinterest che l’anno passato vantava boards e repin delle nuove scoperte del design si è mostrato abbastanza vuoto ed insieme a lui Instagram dove l’evento ha avuto, o almeno è sembrato avere poco successo nonostante questo social si presti perfettamente per questo tipo di eventi.
Negli stand il call to action era solo accennato, dato per scontato o totalmente ignorato. (Qualcuno ha sentito parlare di geotagging tramite Foursquare?)
Certamente gli eventi ci sono stati, tra flashmob, interazioni dirette con i brand e Qr-code in ogni dove, ma forse, anche visibile negli stand, le cose erano davvero simili all’anno precedente (anzi identiche).
L’ esperienza vissuta in prima persona è stata quella presso lo spazio dedicato a Martini che festeggiava i suoi 150 anni.
All’interno della location allestita in zona Brera, tutto era sistemato ad hoc con aperitivo offerto, gadget e un set fotografico che stampava “al momento” una cartolina dove ogni persona poteva fare da modello per Martini (le nostre foto sono probabilmente ancora in stampa).
Come accennato prima, la coda di stampa era abbastanza lenta e nonostante la gente aspettasse, nessun tipo di segnalazione, foglio, cartello riportava la possibilità di trovare le fotografie su Facebook, tanto che una ragazza al mio fianco ha chiesto se fosse possibile trovarle sul social ricevendo in risposta da un addetto dello staff: “Penso di si, magari le mettono sulla pagina ufficiale, prova ad andare a vedere domani…”.
Scarsissimo l’invito al like o la promozione diretta di eventi di qualsiasi brand o designer. Chiedendo personalmente ad uno stand come ritrovare l’artista che esponeva oggetti di handmade all’interno del web, la risposta è stata vaga e poco specifica senza indicare nessun social di riferimento.
E’ giusto comunque dire che molte aziende raccontavano progetti legati soprattutto al design, sviluppati sui social e nati da questi, ma anche qui appunto un racconto di quello che è stato fatto e un latente se non nullo invito “a fare”.
Altri esempi simili si sono alternati per tutti i luoghi da me visitati senza che si esaurisse totalmente la batteria dell’iPad (gli addetti al settore sanno cosa intendo).
Evidentemente neanche io per prima sono stata spronata all’interazione social della fiera, niente commenti, pochi like e sporadici tweet e con questo è partita una mia riflessione:
Stiamo assistendo alla lenta saturazione dei social, dove ormai abbiamo già messo mi piace a tutto, abbiamo condiviso tutto e l’abitudine è subentrata togliendo il fascino del live sharing oppure, le stesse aziende hanno sottovalutato questo canale di comunicazione per scarsi risultati o effettivamente non c’era niente di così social?
Probabilmente la risposta rientra in tutte queste ipotesi e nel classico corso degli eventi dimostrando che il semplice strizzare l’occhio ai social non è più sufficiente.
Il vero stimolo alla creatività è reinventarsi e reinventare quello che già esiste, come del resto è il manifesto stesso del concetto di design e riciclo, protagonisti in questa edizione del Fuorisalone.
Un vincitore però c’è effettivamente, capostipite della comunicazione odierna, ovviamente il Food. Ma…non si parlava di mobili?




di Nicol Russo, Social Media Manager @ Voxart
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Il team di un’agenzia di comunicazione è formato da diverse diverse personalità che insieme, tramite la fusione delle proprie esperienze, hanno a disposizione un ricco bagaglio da utilizzare in ogni progetto che gestiscono.
Per questo motivo il team di Voxart, ha deciso di approfondire di persona il mondo della comunicazione all’estero. Per cominciare, la nostra manager di progetto, Mariafrancesca Massa inizierà la sua avventura nella fantastica Londra!
Fin dagli anni della swinging London la città è uno dei poli mondiali del design, comunicazione, moda, eventi e musica, quindi a partire da ottobre, giusto il tempo di ambientarsi, Mariafrancesca vivrà nella capitale inglese per un mese, alla scoperta di novità, tendenze ed avanguardie direttamente sul territorio.
Condividerà le sue nuove scoperte e ci renderà partecipi di quello che è il modo di comunicare in una città da sempre fulcro di grandi eventi in ogni espressione artistica.
Londra è una città relativamente vicina ma questa esperienza sarà comunque un arricchimento e al tempo stesso un attivo confronto per noi che non vediamo l’ora di poter conoscere e scoprire quello che Mariafrancesca ci porterà, souvenir inclusi!
Un grande in bocca al lupo da tutto il team; attendiamo curiosi le news che pubblicherà all’interno dei nostri canali social e direttamente nel blog.
Bye bye Mariafrancesca, good luck and see you soon!

Ecco una bella infografica con lo stile delle pubblicazioni e dei trattati psicologici, che poi effettivamente un po’ lo è.
Le dinamiche psicosociali che caratterizzano l’approccio e l’acquisto nel mondo dei Social Network.


Domani, mercoledì 20/06/2012 Il Castello Malvezzi di Brescia, per il terzo anno ospiterà l’evento che coniuga il mondo del web con buon cibo e gente interessante.
Il Pane Web e Salame dalle 09:30 alle 18:00 proporrà conferenze, interventi e casehistory. Un evento che in 3 anni ha creato un’importante occasione per tutti i professionisti dove poter crescere e confrontarsi con le realtà e i casi di successo nel mondo Web e Social.
Oltre al panino più grande del web il programma prevede:
Inoltre Voxart posterà tutto il giorno utilizzando l’hashtag twitter #pwes3 e sul nostro account di Instagram!
Info: http://panewebesalame.com
Da appassionata frequentatrice di Facebook quale sono, ho potuto notare in questi giorni un allarmismo generale da parte dei vari amministratori di pagine “comuni” a causa di una novità: i Promoted Post.
Naturalmente i vari marketer e social media strategist, manager, specialist, ecc, non hanno avuto problemi a capire l’utilizzo di questa integrazione, grazie anche a vari siti specifici che ne spiegano il funzionamento, ma, per fortuna, il mondo di Facebook è formato anche da utenti che da soli amministrano pagine di ogni genere nell’altissimo principio della condivisione e dell’integrazione naturale. Della serie “lei lo faceva per passione”.
Il problema appunto nasce dall’amministratore che si trova davanti questo:

Essendo un utilizzatore di Facebook per piacere, non deve per forza conoscere le varie dinamiche di marketing che esistono dietro ad una pagina, perchè lo fa per passione o comunque senza un reale piano di comunicazione, che risulta necessario quando si amministrano delle pagine professionalmente.
Ecco qui la semplice spiegazione di quello che ci sta dicendo Facebook con queste “nuvolette informative”.
Tutte le varie pubblicazioni di una pagina non saranno sempre visibili ad ogni fan, poiché nella propria homepage egli visualizza gli aggiornamenti di amici, applicazioni, pagine, gruppi, ecc ed è naturale che Facebook si basi su specifici criteri per ogni utente per la visualizzazione ( vedi algoritmo EdgeRank ).
Ogni post sulla vostra pagina da questo momento avrà un numero di utenti e una percentuale mostrata nell’area sottostante ad indicare quanto il vostro post abbia raggiunto ogni persona che vi ha concesso il like e che, naturalmente non ha disattivato i vostri aggiornamenti.
Ed ecco che ora si scioglie il nodo legato al numero delle visualizzazioni.
Consapevoli di non poter raggiungere tutti i fan ogni amministratore ha la possibilità di creare i Promoted Post; dei “super post”, ibridi a parer mio tra le Inserzioni di Facebook e le Notizie in Evidenza delle pagine, che raggiungerà a pagamento un numero maggiore di utenti, utile se si promuove un concorso, una promozione speciale, un evento o tutte quelle informazioni che riteniamo necessarie di una diffusione più vasta all’interno della nostra pagina.
Quindi in finale, non esiste nessun cambiamento nella visualizzazione, a parte il fatto che ora sapete effettivamente quante persone lo ricevono e che se volete, pagando, potete raggiungerne di più.
Sfatiamo quindi falsi miti su Facebook che lo vorrebbero esclusivamente un servizio a pagamento, limitante la diffusione artistica o ad altre categorie specifiche.
In realtà qui il Social Network si mostra ancora democratico, tutti possono pubblicare e al massimo gli si può dar colpa/(merito come scelta persuasiva) di fare da tentatore. Vi comunica insomma un’informazione mostrandovi che c’è un sistema migliore per i post e che potete usarlo.
Per chi volesse ulteriori spiegazione eccovi il video direttamente made in Facebook su i Promoted Post.
Buona pubblicazione!
di Nicol Russo, Social Media Manager @ Voxart
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Amata e odiata la Timeline, rivoluzione di Facebook per i profili personali, è oramai diventata attiva per la maggior parte degli utenti e, nonostante gli affezionati alla vecchia visualizzazione, il passaggio definitivo di tutti i profili si avvicina sempre di più, soprattutto vista l’attuazione di questa forma di “diario” per le Brand Page ufficialmente visibile a tutti dal 30 marzo e per ora, in prova per gli amministratori.
Per addolcire la cosa, viste le consuete lamentele legate ai grandi cambiamenti del Social Network ecco a voi trasformata in applicazione la visione che ha avuto il team di Facebook quando ha deciso di introdurla.
Si chiama Timeline Movie Maker e con una semplice autorizzazione che prevede l’accesso della stessa a tutti i nostri dati in facebook, possiamo creare un filmato del nostro diario ad alto contenuto emozionale, con annessa colonna sonora strappa lacrime e possibilità di pubblicazione direttamente su Facebook.
Anche per i più restii sicuramente da provare e forse, vedendo la linea temporale e i vostri ricordi inseriti nel Social Network come il “film della vostra vita” dimenticherete la vecchia e fredda bacheca?
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L’esperienze della vita ti cadono addosso. Così fissando il lampadario della stanza si sentiva soffocare delle molte esperienze...
Un diseño de botellas de Coca Cola al estilo de la moda.
Zoombie Movie Posters
“Red Bull gives you wiiings”. - “Red Bull Kanatlandırır.”
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